The Arenians


Da L’Arena del 28 Marzo 2008
2008.03.31 (90), 18:37:59
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«Fondazione Arena,conti e tagli in piazza»
di Roberto Ceruti

La Fondazione Arena non rende pubblico il piano industriale? Ci pensa il Partito democratico. Tutto ciò che riguarda la Fondazione Arena, una delle massime risorse turistiche ed economiche di Verona e provincia va trattato pubblicamente. Lo chiedono i consiglieri del Pd di Comune e Provincia, assieme per rafforzare la loro istanza di far conoscere alla città il piano industriale di risanamento dell’ente.
In mancanza di urgenti segnali in tal senso, ci penseranno loro, assicurano, a rendere pubblici i tagli previsti. E tutto ciò accade nell’imminenza di un cambio di guardia al vertice, dove il sovrintendente Orazi dovrebbe lasciare il posto a Francesco Ernani (gli avvocati sarebbero al lavoro per trovare un accordo sulla buonauscita). «Una questione che coinvolge tutto il territorio e centinaia di lavoratori non può essere trattata dietro le quinte. Se continua il silenzio, organizzeremo un incontro pubblico invitando la città ed i lavoratori della Fondazione ad un confronto aperto sulle previsioni contenute nel piano e sul futuro dell’Arena», fanno sapere i consiglieri provinciali Vincenzo D’Arienzo, Sergio Ruzzenente e Luciano Sterzi, il consigliere comunale ed ex sindacalista della Cgil, Roberto Fasoli, e la capogruppo del Pd a Palazzo Barbieri, Stefania Sartori.
«La Fondazione Arena, che pare sia indebitata per 21 milioni di euro», continuano gli esponenti del centrosinistra, «garantisce a Verona il lustro internazionale, a cui si aggiungono circa 500 milioni di euro di indotto l’anno» (le ultime stime si avvicinano ai 700, ndr). «Il debito è tale anche perché negli ultimi quattro anni sono mancati 13 milioni dai soci privati e 5 di Fus sono stati tagliati dalle Finanziarie. Il piano industriale, voluto in primo luogo dalla Camera di Commercio, socio non in regola con i versamenti, prevede forti tagli nei costi di gestione e nel personale, prepensionamenti, oltre a versamenti consistenti dei privati, ai quali verrebbe chiesto un contributo straordinario di circa 10 milioni di euro. Chi finora non ha versato i quasi 10 milioni pattuiti dallo statuto, da domani dovrebbe versarne più del doppio?».
A tale proposito, il sindaco Flavio Tosi garantisce che per il personale artistico «il piano non prevede particolari tagli». Quanto alla stagione del Filarmonico, che molti temono venga cancellata, «sicuramente ci sarà una riduzione delle spese superflue della stagione invernale, senza peraltro diminuire il numero delle rappresentazioni». Se a Verona la lirica piange, nel resto dell’Italia la situazione non è certamente più allegra. Il Carlo Felice di Genova si dibatte fra scioperi, fuga di abbonati e richieste di licenziamento del sovrintendente Gennaro Di Benedetto. Gli enti territoriali devono dunque supportare le fondazioni liriche. All’Arena arrivano 3.180.000 euro (2.480.000 dalla Regione e 700.000 dal Comune), a cui si devono aggiungere gli spazi come l’anfiteatro, il cinema Bra, parte dell’ex Mercato ortofrutticolo, le salette in via Manin, il seminterrato delle scuole Segala, l’area comunale in via dei Mutilati ed il magazzino alla Passalacqua, concessi gratuitamente da Palazzo Barbieri, per un valore di 1.271.000 euro, esclusa l’Arena che potrebbe valere almeno altri 4,5 milioni. Il Comune paga canoni a favore dell’Arena per 1.988.855 euro. Altri 1.050.000 euro arrivano ora dal nuovo socio, la Provincia. Fra gli altri trust lirico sinfonici, chi riceve di più è il Regio di Torino con 20.786.729 (oltre 4 milioni dalla Regione e quasi 17 dal Comune). A ruota, il Massimo di Palermo (13,5 milioni dalla Regione Sicilia e quasi 6 dal Comune), poi l’Opera di Roma (3,5 milioni dal Lazio, quasi 12,5 dal Comune e 716mila dalla Provincia), quarto in questa graduatoria il Lirico di Cagliari (9 milioni dalla Sardegna e quasi 2 e mezzo dal Comune) e quinto il San Carlo di Napoli (5 milioni dalla Campania, quasi 2 dal Comune e quasi 3 dalla Provincia). Tra i contributi dei privati alle fondazioni spicca quello della Scala di Milano (930mila euro dalla Regione e quasi 7 milioni dal Comune) che raggiunge il record di circa 17 milioni, principalmente dovuti ai diritti televisivi pagati da Mediaset.



Hello World
2008.03.29 (88), 19:49:41
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Ciao a tutti!

Sono Giacomo, detto Jack dagli amici, cancello 13 (l’estate scorsa) e portiere al Filarmonico lato via Roma (questo inverno). Visto il post che mi è stato “dedicato” mi sento in dovere di rispondere: innanzitutto volevo dire che il mio commento fatto nel post “Le mie idee a proposito di…” non era assolutamente polemico, anzi! Voleva essere in qualche modo un complimento rivolto a quanti in questo periodo hanno dato il loro contributo per riuscire in qualche modo a farci lavorare in Arena anche questa estate. Studiando a Padova e non lavorando più al Filarmonico sono un po’ uscito “dal giro” ma ho seguito comunque la vicenda grazie a giornali gratis e non, e l’impressione che mi sono fatto è quella che alla fine quelli che ci rimettono sono sempre gli ultimi: per riuscire a rimanere a galla si taglia sul personale, si taglia su spese che sono, in fin dei conti, minime: il nostro stipendio.

Per questo facevo un complimento: perchè sono convinto che, nonostante tutto, se siamo in tanti e se ci facciamo sentire, se facciamo valere i nostri diritti e le nostre professionalità in qualche modo, magari anche contro voglia, ma “ai piani alti” saranno costretti ad ascoltarci; questo blog è un inizio, questo blog è un’ottima idea che contribuirà a far si che le persone volenterose (e ce ne sono) si uniscano e collaborino!

Per quanto riguarda la mia opinione mi pare assurdo che si pensi che tagliando il personale si riesca a risparmiare e il ritardo subito dallo spettacolo di Fiorello di questa estate è un chiaro esempio di come, bene o male, il nostro ruolo, anche se nascosto, anche se non notato, sia necessario e sia ben svolto.
Inoltre ci sono persone che in Arena ci lavorano da più di trent’anni e penso che per loro trovarsi a un niente dalla pensione senza lavoro sarebbe terribile, penso che queste persone debbano essere rispettate prima di tutto in quanto lavoratori e in secondo luogo in nome di tutti gli anni passati in Arena che sono di certo di più di quelli che può esserci stato un sovrintendente o un “alto funzionario” della Fondazione.

Per quanto riguarda il tono polemico con cui è stato scritto l’articolo sopra citato cui io ho risposto penso invece che si stiano facendo sterili polemiche nei confronti di persone che, non a scopo di “farsi vedere” o “farsi belli” o peggio “voler essere il leader per l’estate areniana 2008″ (quest’ultima mi fa parecchio ridere), si sono date da fare e hanno giustamente pensato di coinvolgere gli altri colleghi informandoli di ciò che avevano fatto anche per loro e nel loro interesse; anche io ieri sera sono stato al Filarmonico a parlare con il dott. Da Como per sapere che ne sarà di me questa estate ma ovviamente una volta venuto a conoscenza che sarei stato riassunto ho comunicato anche ai miei amici-colleghi che così sarebbe stato anche per loro; e poi, che cosa vietava anche a coloro che non lavorano/hanno lavorato al filarmonico di passare di li una sera e chiedere informazioni?

Io sono dell’idea che se una persona ha voglia di fare ed è interessata si muove indipendentemente dal fatto che stia lavorando o meno presso la Fondazione in questo momento… poi è una mia idea eh… e ognuno è assolutamente liberissimo di pensarla come vuole.

Jack



Articolo pubblicato su Il Verona del 28 Marzo 2008
2008.03.29 (88), 19:32:28
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Tutti salvi, almeno per quest’anno.
Gli oltre 450 dipendenti
a tempo determinato che ogni
estate lavorano per la stagione
dell’Arena hanno il lavoro assicurato.
Niente cooperative, almeno
per la stagione 2008. È la
rassicurante conclusione dell’incontro
che si è svolto ieri pomeriggio
tra i sindacati (Rsu e le
quattro sigle sindacali più importanti
) e la delegazione sindacale
della Fondazione. «Ci
hanno assicurato che saranno
confermati i numeri dell’anno
scorso - dice Daniela Bozzolo
della Rsu - e che per questa stagione
si manterrà l’impianto
degli organici. Questo è importante,
oltre che per i lavoratori,
anche per la stagione: vuol dire
che la produzione degli spettacoli
non risentirà dell’enorme
debito accumulato finora dalla
Fondazione. Comunque questo
è stato un incontro interlocutorio,
ad aprile ci sarà un altro incontro
dove si entrerà più nel
dettaglio». Una buona notizia
per gli studenti e i lavoratori che
grazie alla stagione areniana
riuscivano a tirar sù tra i 2.000 e
i 2.500 euro. «Si contano le serate
e per ognuna di queste, una
cinquantina tra metà giugno a
fine agosto, ci pagano tra i 40 e i
60 euro a seconda dell’impiego
», dice Enrico Battistolli, studente
e operatore di sala. I bandi,
pubblicati quest’anno con ritardo
di circa un mese rispetto
al passato, tengono conto del
curriculum e dell’esperienza:
«Tra personale di sala e di retropalco
costituiamo un gruppo
di più di 100 persone, e ogni an-
La stagione. Il debito accomulato non avrà ripercussioni sulla produzione e sull’allestimento degli spettacoli
quest’anno niente
cooperative:
tutti salvi i 450
lavoratori stagionali
no c’è un ricambio che si aggira
attorno al 30% dei lavoratori -
continua Battistolli - ora noi stagionali
ci stiamo organizzando
così se l’anno prossimo dovessero
chiamare le cooperative
avremmo una forza contrattuale
maggiore». Lo spauracchio
cooperative unisce i precari.
M. Sedda


News
2008.03.29 (88), 19:29:08
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Ciao a tutti,
con questa mail volevo solo informarvi dell’uscita stamane di un articolo su “Il Verona” (www.ilverona.it)  riguardante anche noi personale di sala con una piccola intervista.
Mi pare sia interessante e nel nostro piccolo sia una dimostrazione che qualcosa si è indubbiamente mosso, e forse qualcosa possiamo averlo influenzato anche noi.
Senza per questo volersi assumere nessun particolare titolo di merito.
Credo siano tutti interessati alla possibilità di un comodo e ben retribuito lavoro estivo, darsi da fare per poter in qualche modo far sentire la propria voce penso sia giusto e penso possa andare a vantaggio di tutti.
Teniamoci in contatto, vi aggiorneremo nel caso di nuove news!

Ciao,
                         Enrico



Risposta
2008.03.29 (88), 13:17:00
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Caro Jack,

mi dispiace che tu sia rimasto fuori dal giro di mail ma purtroppo non avevamo i contatti di tutti…tant’è che nelle mail si è chiesto più volte di inoltrare a tutti i contatti posseduti (e così è avvenuto per quanto possibile)…alla fine la mailing list è arrivata a contenere una sessantina di nomi (che non è poco). Questo per dire che il gruppo di amici di cui parli (che è un gruppo di colleghi del teatro filarmonico) ha cercato fin da subito di allargarsi e raggiungere più persone possibile.  In ogni caso questo blog voleva essere anche un modo per colmare anche questa mancanza. Ciao e a presto!



Un tot…
2008.03.29 (88), 0:39:00
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Gentili signori,

in 18 giorni di vita, il nostro caro blogghino ha raggiunto, alle ore 00:33 del 29 Marzo 2008,

1057.png

visite.



Le mie idee a proposito di idee altrui
2008.03.27 (86), 15:00:39
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Mi scuso per la mia assenza nell’ultimo periodo, complice una consegna di un numero esorbitante di tavole di progettazione.

Innanzitutto mi fa piacere aver letto l’ultimo post (e copia via email) di Daniele, non tanto per l’avermi attribuito la paternità dell’idea del blog (a quanto ho saputo l’idea circolava già tra Christian e Cip, quindi è stata un’idea quasi comune/quasi contemporanea), quanto per l’inizio di quello che potrebbe rivelarsi un dibattito interessante.
Per motivi di sintesi (tra mezz’ora devo tornare a lezione e questo post lo voglio scrivere adesso, meglio battere il ferro finché è caldo) scriverò alcune cose come un elenco numerato, riferendomi solo ad alcuni punti in particolare del precedente post di Daniele:

1. il percorso che ha intrapreso “The Arenians” non è solo questo blog. Il blog che state leggendo è uno dei nostri tanti mezzi di comunicazione, che se usato correttamente, potrebbe addirittura rivelarsi più funzionale della posta elettronica (blog inteso come luogo di “stivaggio” delle informazioni, delle idee e delle opinioni). Ho pensato di creare questo blog con l’intenzione non solo di “stivare” tutte le nostre idee, ma anche per avvicinare persone che all’interno dell’arena non si sono mai conosciute, vedete ad esempio la spaccatura che c’è tra S. Nicolò e Piazza Brà, dove a conoscersi sono perlopiù gli ispettori e i più “anziani” in generale;

2. il giro di email effettivo che c’è stato purtroppo ha coinvolto ben poche persone (che si sono in ogni caso ben prodigate alla causa), e da una parte è auspicabile un eventuale loro futuro apporto (anche da parte mia effettivamente), dall’altra forse dovremmo anche pensare che per alcune delle persone in questione, il lavoro estivo alla nostra amata/odiata (ma forse più amata) arena poteva essere sostituito con un più leggero (seppur sicuramente meno remunerativo) altro lavoro estivo. Qualsiasi che fosse stato il motivo, a parer mio ognuno poteva rispondere o non rispondere alle mail;

8. non intendo mettere in discussione le capacità organizzative del personale di sala, però per quanto riguarda i concerti esterni al calendario lirico non credo che il personale (da cooperativa) di gradinata non numerata stia a stringere, verificare infrazioni alle regole ecc. Quello che intendo dire è che, se sostituiti tutti in blocco gli addetti come personale di sala, costituirebbero un notevole rallentamento della “macchina arena”, visto che nessuno avrebbe la minima idea di come lavorare. Solitamente noi riserviamo un trattamento ben diverso ai nostri spettatori, rispetto ai concerti, Inoltre, il personale proveniente da cooperativa solitamente viene sostituito spesso, quindi con continue new entries, ritiri ecc ecc, per fare iniziare uno spettacolo alle nove si dovrebbero aprire i cancelli alle 5 del pomeriggio.

•••

Per concludere, vi informo di quattro cose:

1. ho attivato la funzionalità di sottoscrizione via email del blog. In sintesi, iscrivendovi riceverete via email i nuovi post che verranno scritti sul blog. Ovviamente la funzionalità è limitata ai soli post, quindi se doveste essere interessati a leggere i commenti e/o le comunicazioni speciali, dovrete comunque accedere a questo sito;
2. potrebbe serpeggiare l’idea di condividere le nostre foto areniane (serate, cene, toga e ropeton vari), quindi propongo l’apertura di un account su Flickr (chiamato ovviamente The Arenians);
3. ho inserito la pagina “Disclaimer”, è importante leggerla (per tutti, autori, collaboratori e visitatori)
4. ho notato che sugli attualmente 12 iscritti al blog, solo 5 (tra cui il sottoscritto) sono effettivamente “attivi” (nel senso che scrivono post e/o commentano). Dal momento che ho fatto l’atroce scoperta che un account gratuito WordPress, come il nostro, può avere un massimo di 35 partecipanti (se vogliamo aumentare bisogna pagare mi pare 15 dollari all’anno) esorto chi ha richiesto l’iscrizione e non intende scrivere post, di farmi una richiesta di disiscrizione (andando nella sezione Contatti), così da permettere a nuovi potenziali iscritti di entrare nella lista degli autori. Al momento non c’è alcuna fretta, ripeto, siamo solo in 12 (e prima di arrivare a 35 ce ne vuole), però vi ho voluto fornire lo stesso questa notizia.



Le mie idee a proposito di…
2008.03.27 (86), 2:00:40
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Questa mail vuole essere una mia risposta all’ultima mail-appello ricevuta da Enrico Battistolli, alla quale cerco di rispondere con motivazioni e idee spontanee e mie.
Idee che non collimano esattamente con quelle di Enrico.
E’ per me un “mettere i puntini sulle i” riguardo a cose che ho letto e appreso in questi mesi dal blog e da svariate mail pervenutemi.

Innanzitutto…

Quando una persona riceve una mail, se già il filtro anti-spam non c’ha pensato prima, può fare due cose innanzitutto: Leggerla o Non leggerla. Nel caso la persona decida di leggere la mail poi potrà decidere se Rispondere al messaggio o Non rispondere. I motivi per rispondere possono essere tanti almeno quanti quelli per Non farlo.
Sta nella libertà della persona la decisione di prendere parte ad un dibattito, riunione, consultazione o manifestazione.
Il Non prendervi parte a queste iniziative non è sempre sintomo di mancato interesse della persona stessa.
Innanzitutto qualcuno può anche non riconoscersi nel gruppo che origina tali iniziative, o può considerare la cosa priva di una consistenza e di un reale effetto pratico…
Pur condividendo magari quello che si proclama e si dice all’interno di questo neonato gruppo.
Un gruppo che… attenzione… Non rappresenta i lavoratori areniani, se non la decina stessa di persone che sacrifica il proprio tempo al nobile intento divulgativo e si ritrova occasionalmente a discuterne.
Data la natura del lavoro estivo in arena e le differenti tipologie di persone che vi lavorano è sempre stato molto difficile, anzi impossibile, avere un gruppo unito che prendesse una posizione univoca per qualsiasi cosa… dalle più semplici e specifiche alle più complesse e generali.

Bene o male tutto si è sempre risolto o rivoluzionato “dall’alto” secondo logiche alle quali noi non facciamo parte se non passivamente..
Le persone che si sono trovate, hanno parlato, telefonato ecc ecc… sono persone che si conoscono già da un pò e possono essere riassunte come appartenenti ad una compagnia di amici…
per cui trovarsi fra loro ha una spesa in termini di tempo e confronto uguale alla birretta che mi bevo il venerdì sera…
rossa e doppio malto.
e sottolineare il fatto di aver perso tempo a pasquetta al telefono…… esagerato…….
…e magari sperare che quello che si è fatto venga poi riconosciuto come legittimazione dell’essere un possibile Leader dei Lavoratori Stagionali in un futuro prossimo o un Paladino delle Iniquità…
…penso che le persone che hanno voluto intervenire nel blog abbiano voluto dire la loro opinione e punto.
E’ una cosa importante, senza dubbio, ma si ferma lì.

Per tutto quello che riguarda la nostra situazione lavorativa se ne è discusso e si risolverà in ben altre stanze e fra altre persone che, purtroppo, di quello che si scrive sul blog, poco o niente gliene frega.

Resta il fatto che è il Blog, creato e ideato da Enrico MENEGHELLI, la vera novità di quest’anno areniano, un luogo dove ognuno può e potrà dare in modo gratuito il proprio contributo, sia proponendo che rispondendo agli interventi.

Senza pretendere qualcosa… mi pare ovvio…
senza sottolineare o rivendicare cose…
o attribuirsi meriti…

Cito ora e commento alcuni punti della mail che ho ricevuto da Enrico:

1“…con questa mail volevo innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno prontamente risposto alle mail e collaborato attraverso proposte, opinioni e suggerimenti (e anche creazione di blog: grazie a Enrico Meneghelli!) a questa nostra iniziativa, grazie!!… “
quindi… tutti coloro che si sono dati da fare hanno svolto un servizio gratuito (in particolar modo chi ha fatto il blog) e hanno dato inizio ad un percorso che si potrà evolvere o fermare… come fatto concreto resta questo spazio di confronto e/o libera consultazione:  www.thearenians.wordpress.com
2“…Spiace, invece, per tutti coloro che non si sono fatti sentire: abbiamo lavorato anche per loro e ci auguriamo che in futuro il loro apporto non si lascerà ancora desiderare…”
Anch’io mi sento chiamato in causa fra coloro che potevano dire qualcosa e non hanno fatto niente, nel mio caso la scelta non è stata dettata dal fatto di non volerci mettere la faccia per paura di ritorsioni dall’alto o altro… ma dal cercare di capire dove volevano bene o male andare a parare le “discussioni”…
che più che discussioni sono state pubblicazioni di commenti e articoli di giornale.

3“…Come tutti voi avrete constatato negli ultimi giorni le notizie sul nostro futuro e su quello della Fondazione si sono accumulate e si sono susseguite in modo confuso…”
Tutti bene o male lo sanno che la situazione non è mai stata chiara…da sempre… di anno in anno qualcosa è sempre cambiato… pure le informazioni si susseguono in modo confuso da sempre…

4“La notizia che però vi abbiamo comunicata venerdì conferma la nostra presenza lavorativa anche per questa estate areniana.
??? ne siamo sicuri ??? in quali termini ??? più che la comunicazione di venerdì è la pubblicazione del bando di selezione del personale a dare maggior adito alla possibilità di essere sui gradoni l’estate prossima

5“La pubblicazione del bando di selezione del personale è stata supportata anche dalle notizie che ci sono state comunicate dal sig. Da Como a dallo stesso ufficio personale.”
Queste conferme hanno un valore indipendentemente dal fatto che siano state apprese tramite il blog mail conoscenze giornale ecc…

6“Tutto resta inalterato come per gli anni scorsi??? e quindi ci verrà richiesto di riconfermare la nostra disponibilità per i nostri posti, senza eventuali nuove selezioni.”
Qualcosa cambierà sicuramente.Chi vivrà vedrà. Senza tanto fasciarsi la testa…

7“In ogni caso venerdì prossimo vedremo personalmente a teatro il sig. Da Como e eventualmente vi aggiorneremo sulla situazione.”
Si appunto, lo vedrete in 4-5 persone… che rappresentano 4-5 persone, cioè loro stesse. Non il Personale Stagionale  di Sala… anche perchè le occaisoni di vedere il signor Da Como ci sono già state anche in passato… per chi -ehm…ehm…- ha fatto la stagione invernale al teatro filarmonico…

8“Non è comunque da sottovalutare il fatto che, probabilmente, le cose si siano indirizzate in questo senso per noi positivo perché tempisticamente il passaggio a un servizio di cooperativa era ormai difficile da organizzarsi.”
Non per tutti i servizi del teatro il passaggio a cooperative è complicato. Per quello che facciamo noi la cosa di affidare il controllo ai cancelli e alle gradinate non numerate a cooperative si fa già durante i concerti rock o i musical… senza tanti probelmi

9″Meno di tre mesi all’inizio della stagione lirica sono sicuramente pochi per pianificare logisticamente questo cambio organizzativo.”
Non per tutti i servizi. Vedi sopra. Basti pensare a quando ognuno di noi ha iniziatoil suo lavoro in teatro. Penso che oltre al buon senso e la conoscenza delle lingue siano pochi altri i requisiti indispensabili…

10″Quindi non abbassiamo la guardia e continuiamo a mantenere vivo questo nostro gruppo di discussione e confronto, anche per prevenire eventuali colpi di coda e sorprese dell’ultimo minuto???”
E in che modo dovremmo prevenire questi colpi di coda?? ci barrichiamo in Arena…?
Attenzione: una decisione presa dall’alto ci investe perchè ci potrebbe riguardare come POSSIBILI lavoratori stagionali, ma non essendo ancora effettivi per la stagione prossima, non abbiamo molti diritti di rivendicazione su qualsiasi decisione venga presa in merito al lavoro.
Possiamo scegliere, se chiamati, se andare o meno a lavorare in quelle condizioni. Questa è la nostra possibilità concreta.

11″Da parte nostra in questi giorni ci siamo impegnati assiduamente ( e a questo riguardo voglio sottolineare il lavoro e l’impegno di Emil Vincenzi, Sebastiano Perin e di Giulia Fattorelli che hanno trascorso con me intere serate al telefono o dal vivo alla ricerca di una soluzione, grazie!), scrivendo mail ai giornali, ai partiti politici, promuovendo la nostra iniziativa e cercando chiarimenti dai sindacati.”
Un lavoro lodevole… ma perchè è stato fatto… per vantarsene??? o per autocitarsi??? e se proprio citiamoli tutti…

12″A questo proposito anche ieri, giorno di pasquetta, mi sono sentito telefonicamente con Marco Sedda giornalista de “Il Verona” che anche oggi ha scritto un pezzo sulla fondazione ( www.ilverona.it ), con una piccola postilla dedicata al personale precario e all’uscita del nostro bando; ci segue sul nostro blog e ci ha dato la sua disponibilità per gli sviluppi futuri.”
Ho letto l’articolo, come tutti quelli usciti sull’Arena e altri quotidiani.. Come al solito i giornalisti scrivono nel loro interesse, la nostra situazione risulta a margine di una crisi molto grande, all’interno della quale crisi noi non solo non esistiamo come voce ma nemmeno abbiamo concreta possibilità di intervento se non uno sterile spazio di confronto con i sindacalisti (… no comment in merito…)

13″Ritengo sia comunque utile inviare una lettera alla Fondazione in cui esprimere, pacatamente, le nostre posizioni e le nostre preoccupazioni di fronte a una minaccia che, seppur per il momento scongiurata, sembra inevitabilmente incombere su di noi, lavoratori stagionali.”
La lettera chi la vuole sottoscrivere metta il suo nome mi raccomando, perchè anche se pensa di farlo nell’interesse di tutti i lavoratori, alla fine non ne è il rappresentante o il tutore.

Detto questo voglio sottolineare che quello che hanno fatto Enrico e altri fino adesso è secondo me ottimo e validissimo.
Ma alla condizione che la cosa nasca e esista come iniziativa gratuita di confronto…

Tutto quello che ho scritto è più che criticabilissimo,… è il mio pensiero e non è per forza quello di altri. Può o meno essere condiviso…

E spero che soprattutto serva a far partire un sano dibattito.

Saluti

Daniele



Da “Il Verona” di oggi
2008.03.26 (85), 15:00:00
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 Domani tavolo col sindacato
si decide il futuro dei precari
Domani pomeriggio i sindacati
incontrano i delegati
sindacali della Fondazione
per discutere degli oltre 450
stagionali (140 personale di
sala, 170 comparze e 150
tecnici), lavoratori con contratto
a tempo determinato
che lavorano durante la stagione estiva. Il pericolo -
spiegano i sindacati - è che
facciano le selezioni e poi
chiamino comunque le cooperative.
Su questo siamo
pronti a combattere e sul
personale artistico non vogliamo
cambi. Ci aspettiamo
che confermino il personale
dell’anno scorso.

Questo sarebbe il famoso incontro coi sindacati che aspettavamo prima di Pasqua…



ULTIME NEWS (mail di enrico)
2008.03.26 (85), 14:42:03
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Ciao a tutti!
Cari colleghi,
con questa mail volevo innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno prontamente risposto alle mail e collaborato attraverso proposte, opinioni e suggerimenti (e anche creazione di blog: grazie a Enrico Meneghelli!) a questa nostra iniziativa, grazie!! Non ho potuto farlo personalmente per ogni mail e  lo faccio qui. Spiace, invece, per tutti coloro che non si sono fatti sentire: abbiamo lavorato anche per loro e ci auguriamo che in futuro il loro apporto non  si lascerà ancora desiderare.
Come tutti voi avrete constatato negli ultimi giorni le notizie sul nostro futuro e su quello della Fondazione si sono accumulate e si sono susseguite in modo confuso.
La notizia che però vi abbiamo comunicata venerdì conferma la nostra presenza lavorativa anche per questa estate areniana. La pubblicazione del bando di selezione del personale è stata supportata anche dalle notizie che ci sono state comunicate dal sig. Da Como a dallo stesso ufficio personale, quindi le fonti sono sicuramente attendibili. Tutto resta inalterato come per gli anni scorsi, e quindi ci verrà richiesto di riconfermare la nostra disponibilità per i nostri posti, senza eventuali nuove selezioni. In ogni caso venerdì prossimo vedremo personalmente a teatro il sig. Da Como e eventualmente vi aggiorneremo sulla situazione.
Non è comunque da sottovalutare il fatto che, probabilmente, le cose si siano indirizzate in questo senso per noi positivo perché tempisticamente il passaggio a un servizio di cooperativa era ormai difficile da organizzarsi. Meno di tre mesi all’inizio della stagione lirica sono sicuramente pochi per pianificare logisticamente questo cambio organizzativo.
Ma se queste erano le intenzioni certamente nei piani della Fondazione per l’anno prossimo ci sarà la volontà di rivolgersi a una cooperativa!!! Quindi non abbassiamo la guardia e continuiamo a mantenere vivo questo nostro gruppo di discussione e confronto, anche per prevenire eventuali colpi di coda e sorprese dell’ultimo minuto. In cauda venenum!
Da parte nostra in questi giorni ci siamo impegnati assiduamente ( e a questo riguardo voglio sottolineare il lavoro e l’impegno di Emil Vincenzi, Sebastiano Perin e di Giulia Fattorelli che hanno trascorso con me intere serate al telefono o dal vivo alla ricerca di una soluzione, grazie!), scrivendo mail ai giornali, ai partiti politici, promuovendo la nostra iniziativa e cercando chiarimenti dai sindacati. A questo proposito anche ieri, giorno di pasquetta,  mi sono sentito telefonicamente con Marco Sedda giornalista de “Il Verona” che anche oggi ha scritto un pezzo sulla fondazione ( www.ilverona.it ), con una piccola postilla dedicata al personale precario e all’uscita del nostro bando; ci segue sul nostro blog e ci ha dato la sua disponibilità per gli sviluppi futuri.
Ritengo sia comunque utile inviare una lettera alla Fondazione in cui esprimere, pacatamente, le nostre posizioni e le nostre preoccupazioni di fronte a una minaccia che, seppur per il momento scongiurata, sembra inevitabilmente incombere su di noi, lavoratori stagionali. Scrivetemi pure i vostri suggerimenti per la stesura di questa lettera.
In conclusione continuiamo a rimanere in contatto e a frequentare il blog!

A presto!

                                          Enrico



Da l’Arena di oggi…
2008.03.25 (84), 18:06:20
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Claudio Orazi se ne va. Con una improvvisa accelerazione sui tempi e sulle modalità, venerdì scorso il sindaco presidente della Fondazione Arena Flavio Tosi ha convocato in maniera ufficiale a Palazzo Barbieri il sovrintendente e, alla luce dei pareri legali acquisiti sulle responsabilità per la fallita trasferta a Sidney, gli ha manifestato la chiara intenzione di non volerlo più alla guida della principale istituzione musicale veronese nonché di quantificare entro la settimana al consiglio di amministrazione il costo della sua uscita. Orazi, ribadendo al sindaco di sentirsi uomo delle istituzioni, si è detto disponibile ad abbandonare il campo a condizione che l’operazione venga fatta senza strappi, come suggerito dal presidente della Provincia neo-socia della Fondazione Arena, Elio Mosele, molto attivo in questi ultimi giorni per costruire un percorso condiviso tra i soci che porti a un cambio non traumatico.
Pare anche che Orazi abbia già dato disposizione agli uffici amministrativi interni alla Fondazione e ai propri legali di formulare la sua “buona uscita”, anche se per contro il sindaco, che è presidente della Fondazione Arena, vorrebbe chiedere a Orazi un risarcimento danni per i costi della trasferta fallita. Orazi comunque entro due settimane dovrebbe far rientro definitivo nella natia Macerata.
Alla vigilia di una stagione estiva ormai alle porte, alla Fondazione Arena si apre ora il toto - sovrintendente, in vista anche di una programmazione per il 2009 tutta da riposizionare - dando per superata la bozza 2009 già presentata da Orazi -. C’è chi sostiene che il sindaco voglia portare al posto di Orazi l’attuale direttore operativo Francesco Girondini, ma si fa spazio, come riportato nei giorni scorsi, la candidatura Ernani che troverebbe larghi consensi in alcuni importanti ambienti veronesi e tra gli stessi soci che sono chiamati a finanziare il piano di risanamento. Il nome di Ernani inoltre avrebbe uno spessore sicuramente di maggiore prestigio, sia nazionale che internazionale, di quella di Girondini, reputata sempre dagli stessi ambienti di scarsa esperienza. Vi è inoltre la possibilità che i soci privati con Camera di Commercio e Fondazione Cariverona in primis, possano esprimere un nome nuovo, di grande appeal sia locale che politico, sul quale veicolare i fondi, pari a svariati milioni di euro, previsti dal “piano di rilancio industriale” elaborato da Paolo Arena e Enrico Ghinato. Si resta in attesa della convocazione del consiglio di amministrazione e di conoscere l’ordine del giorno: la sostituzione di Orazi sarà contestuale alla revoca del suo mandato o il sindaco prenderà tempo?G.V.



ULTIME NOTIZIE
2008.03.21 (80), 14:01:38
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E’ STATO FINALMENTE PUBBLICATO IL BANDO PER LA SELEZIONE DEL PERSONALE DI SALA!!!!

ANCHE DA ALTRE FONTI UFFICIALI (DA COMO) E’ STATA ASSICURATA LA NOSTRA PRESENZA IN ARENA QUEST’ESTATE!!

Ora occorre rimanere ancor più in contatto per scongiurare eventuali capovolgimenti di fronte….lo stesso Da Como ci invita a farlo nonostante la buona notizia appena pervenuta……



l’Arena del 21.03.2008
2008.03.21 (80), 12:17:39
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FONDAZIONE. Il caso sollevato in Provincia
«A rischio il posto di 450 stagionali dell’Arena»
Pd: «Servizi dati all’esterno, colpa dei soci insolventi»

Roberto Ceruti
Sono più di 450 i lavoratori stagionali della Fondazione Arena a rischio, a causa nell’affidamento esterno dei servizi estivi alle cooperative. Le due categorie definite «ad alto rischio» sono da individuare tra il personale di sala e i custodi, con 140 addetti, e le comparse, circa 170. A questi si devono aggiungere 150 lavoratori fra macchinisti, attrezzisti, elettricisti, sarte e porta strumenti.
La cifra spaventa, pensando a 450 veronesi e ad altrettante famiglie che rischiano la prossima estate di non poter contare su un reddito diventato quasi una certezza.
Sono i consiglieri provinciali Vincenzo D’Arienzo e Luciano Marcazzan (Pd) a paventare gli effetti dell’esternalizzazione dei servizi decisa dalla Fondazione Arena. «Tanti sono i posti di lavoro in gioco e i lavoratori che rischiano di pagare per responsabilità altrui, in particolare di chi non versa da anni la propria quota, come la Camera di Commercio, e della cattiva gestione», spiegano. «Abbiamo accertato che alle cooperative sarebbero affidati anche molti servizi specialistici, come quelli svolti da tecnici addetti di palcoscenico e montatori delle scenografie, oltre a quelli generici della sorveglianza di palco e retropalco, del personale di sala e dei figuranti».
Il rischio nasce dall’azzeramento delle graduatorie d’anzianità, alcune conquistate lavorando tutte le estati senza soluzione di continuità fin dagli anni Ottanta, che davano un minimo di garanzia alle famiglie dei precari. «Pur senza voler diffondere preoccupazioni e paure, è necessario evidenziare che 450 lavoratori sono tra i possibili interessati all’esternalizzazione. Un’enormità», dicono i consiglieri del nuovo socio della Fondazione, la Provincia, che aggiungono: «Un capitale umano fatto di esperienze che hanno reso grande la stagione lirica nel mondo e al quale Verona, come ringraziamento, offre un futuro da brivido.
Le indiscrezioni sul piano industriale raccolte da Marcazzan e D’Arienzo si basano sulla tendenza in crescita dell’esternalizzazione e sulla massiccia mobilitazione dei sindacati di categoria, pronti a un’azione capace di arrecare grave disturbo alla prossima stagione areniana. «È da contrastare questo indiscriminato fenomeno che precarizza ulteriormente i lavoratori e l’offerta musicale», proseguono. «Avevamo ragione. Lo studio fatto da chi non versava le quote dovute scarica ad altri le proprie responsabilità. I lavoratori sono avvertiti. Ma come non rendersi conto che questo comporta un grave danno per Verona?».
E infine un malizioso interrogativo: «Forse si aggredisce il sovrintendente Claudio Orazi, al di là delle sue responsabilità, per sviare l’attenzione dal vero problema? Ci amareggia il silenzio calato sulla vicenda, come se la difesa degli interessi di tante famiglie non interessasse alla politica».



da “L’Arena” di oggi…
2008.03.18 (77), 18:04:57
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FONDAZIONE ARENA. Interrogazione a Mosele da due consiglieri Pd
«Un rischio affidare i servizi all’esterno»
Marcazzan e D’Arienzo: «Azzerate quasi tutte le graduatorie d’anzianità dei lavoratori precari»»

Un migliaio di posti di lavoro stagionali in Arena davano sostentamento ad altrettante famiglie veronesi. «Perchè negli ultimi tempi la Fondazione Arena ha di fatto azzerato quasi tutte le graduatorie d’anzianità dei lavoratori precari, intensificando l’affido dei servizi a cooperative esterne?».
Lo chiedono in un’interrogazione al presidente Elio Mosele i consiglieri provinciali del Pd, Vincenzo D’Arienzo e Luciano Marcazzan. Si tratta di servizi importanti come quello della biglietteria, dei tecnici di palcoscenico, dei montatori delle scenografie, del personale di sorveglianza e di quello di sala. Ma c’è allarme anche tra i figuranti, che non hanno ancora visto avviare la selezione per la stagione 2008, mentre ogni anno a quest’epoca era già cominciata.
«In definitiva, si tratta di servizi e adempimenti che venivano svolti prevalentemente dal personale aggiunto ed in misura minore dai dipendenti a tempo determinato e da quelli fissi in fase di pensionamento», sottolineano i consiglieri del centrosinistra. «La preoccupazione nasce dal fatto che il personale impiegato dalle cooperative non è sottoposto ad alcuna graduatoria d’anzianità. Potrebbero addirittura verificarsi casi di trasformazione di aggiunti di ieri in soci delle cooperative di oggi, privi peraltro di garanzie e sottoposti a notevoli sacrifici economici», spiegano. «Questa nuova politica apparentemente, in una prima fase, potrebbe apparire un risparmio. Il piano industriale richiede una riduzione del personale e questo obiettivo sarebbe nominalmente raggiunto, ma in realtà si tratterebbe solo di un mero spostamento di risorse, ieri in house ed oggi all’esterno. Di fatto, gli affidamenti diretti alle cooperative non consentono di valutare le opportunità presenti sul mercato in termini di professionalità e di costi».
In particolare, l’esternalizzazione di lavori di responsabilità, come ad esempio il montaggio delle scenografie e gli spostamenti dei delicati strumenti musicali, potrebbero rivelarsi dei boomerang. Una mancanza d’esperienza specifica, in effetti, potrebbe danneggiare la Fondazione, lo spettacolo stesso dell’Arena e gli altri lavoratori. «E’ proprio quello che chiediamo al presidente Mosele», concludono i consiglieri provinciali: «Visto che la Provincia ha ricevuto il Piano industriale da meno di una settimana, è a conoscenza di queste procedure? E non ritiene che sia utile l’istituzione di graduatorie anche per i membri delle cooperative ed una valutazione economica sull’affidamento esterno?».
Quanto alle responsabilità della situazione debitoria, gli esponenti del Pd ritengono che «Camera di Commercio e banche cittadine debbano recitare il mea culpa, ma se venissero accertate colpe specifiche del sovrintendente Claudio Orazi, l’unica soluzione possibile sarebbero le sue dimissioni». R.C.



da “l’Arena” di oggi
2008.03.17 (76), 21:44:33
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Si apre la settimana di Pasqua e per la Fondazione Arena sarà senza dubbio una settimana di passione.
Soprattutto dopo che è arrivato in municipio e in Fondazione il parere dello studio legale Trifirò di Milano
sulle responsabilità interne all’ex ente lirico per il fallimento della trasferta a Sydney, anticipato sabato da L’Arena.
Sorpreso si è detto il sovrintendente: «Apprendo con grande sorpresa dalla stampa il nuovo parere legale. Sono molto sorpreso.
Non intendo commentare oltre» ha detto Orazi, laconico ma eloquente.
Alla domanda se vi sono consigli di amministrazione in vista o se pensa che si possa essere vicini a una revoca,
Orazi non ha inteso rispondere. L’ipotesi è però nell’aria perché nel parere legale si individuano in capo al sovrintendente «omissioni»
che sono da ritenere «gravi motivi» sufficienti per giustificare una «revoca». Revoca che la pubblica amministrazione sarebbe tenuta a far
scattare quando verifica che è stato creato un danno, tanto che nel parere legale si sostiene anche la possibilità di aprire un’azione di
responsabilità nei confronti del sovrintendente per risarcimento danni. Una linea durissima, contro la quale Orazi potrebbe opporre
resistenza chiedendo il rispetto del contratto che lo lega alla Fondazione. Probabile un braccio di ferro. Ma bisognerà capire come
la pensano gli altri soci, visto che in settimana molto probabilmente verrà convocato un consiglio di amministrazione per acquisire
il parere dello studio legale Trifirò e lì si dovrà decidere se prendere tempo o votare subito la revoca per evitare come dicono
i legali, il pericolo di ulteriori danni.
Certo è che il giudizio negativo sulla gestione arriva dopo che il Consiglio comunale aveva dibattuto la crisi della Fondazione Arena
evitando di entrare nel merito della gestione Orazi, ma la decisione sul futuro dell’ente interpella anche la politica che deve esporsi.
Per questo arriva da Graziano perini, consigliere comunale del Pdci, un appello: «Centrodestra e centrosinistra a qesot punto
chiariscano la loro posizione e dicano che cosa vogliono fare, perché il punto di partenza per il rilancio della Fondazione
è il cambio della classe dirigente. O si preferisce attendere le elezioni e un nuovo governo dal quale ricevere soldi?
La politica continuerà a nascondersi dietro a un dito, visto che dopo aver votato un documento non ha più fatto nulla?».
Ma Perini chianma in causa anche i sindacati: «Che cosa ne pensano Cgil, Cisl e Uil? Pensando di lasciare da sole le Rsu?».
I lavoratori intanto hanno già detto più volte che se resta il sovrintendente Orazi non intendono sedersi al tavolo per discutere il rilancio
dell’ente. E la stagione lirica è alle porte.



Utilizzo improprio del link “Registrazione”
2008.03.16 (75), 18:00:21
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…quindi l’ho tolto.



Aggiornamenti + Assemblea degli Arenians
2008.03.14 (73), 14:56:06
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A breve verrà comunicata su queste pagine la data per la prima assemblea degli Arenians.

A sproposito, mi scuso personalmente per tutti i casini che ha fatto il mio computer con il sistema automatico di registrazione al sito (a dire la verità il casino l’ho fatto io, i computer hanno sempre ragione). Ho anche scelto una grafica più pulita per il blog, quell’altra era abbastanza pesante da caricare. Nel caso aveste problemi ad iscrivervi, scrivetemi pure cliccando QUI e vi darò una mano, uno a uno. Mai fidarsi della tecnologia…



Risposta #10
2008.03.13 (72), 13:42:06
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Cari colleghi e amici,

condivido tutto ciò che si sta dicendo riguardo il comportamento da tenere in questa brutta situazione areniana..
Come altri sono disposta a collaborare per poter ottenere qualche risultato insieme..da sempre l’unione fa la forza!
Penso sia importante che più persone possibile rispondano a queste mail.
Resto in attesa delle news dal Seba..
Ah, e ovviamente, nemmeno per me sussiste la possibilità di esser assunti da una cooperativa..a quelle condizioni e con quello stipendio me ne sto a casa!

Per ora restiamo in contatto per vedere come muoverci..

Giulia



Risposta #9
2008.03.13 (72), 13:41:42
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Salve a tutti colleghi areniani!
sto leggendo in tempo reale il dibattito che è sorto a riguardo della nostra estate imminente, sono d’accordissimo sull’affrontare “diplomaticamente” la faccenda, evitando possibilmente sit-in vari o minacce (per ora per lo meno ).

Non sono invece pienamente d’accordo sul fatto che i “capi” (Orazi & Co) vedano grave quanto la vediamo noi la possibilità di una guida sotto cooperativa…penso che per loro vigi il motto che “morto un Papa se ne fa un altro”… non credo di essere tanto essenziale io sottoscritta per loro.
Mi spiego meglio: come noi abbiam imparato a nostro tempo, così impareranno pure i nuovi sotto cooperativa…Credo ragionino così là in alto…
Anche se non a parità di qualità, questo sì, vista la paga diminuita…

Volevo precisare questo solo per ribadire che sono abbastanza scettica sull’eventualità che non si siano accorti di questo problema QUALITATIVO…

Per ora è tutto, attendo novità!



Risposta #8
2008.03.13 (72), 13:41:17
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….BUONE NUOVE…..

è di poche ore fa la notizia che un gruppo di sindacalisti (guidato da Sabaini della Cisl) avrebbe proposto, per la prossima settimana, un incontro con i dirigenti della fondazione al fine di chiarire una volta x tutte questa scomoda situazione!!!
Verrà successivamente organizzato un secondo incontro, diretto a noi “lavoratori atipici”, per fare il punto della situazione!!!!
Importante è dunque organizzare una piccola, preparata e volenterosa rappresentanza allo scopo di affiancare il gruppo già presente del Filarmonico!!
La posizione assunta dal sindacato, mi è stato riferito, sarà atta ad impedire qualsiasi cambiamento dal punto di vista contrattuale (staremo a vedere!?)!!!

A mio avviso c’è ancora molta strada da fare per impedire cìò che molti hanno lasciato intendere come un cambiamento inevitabile…siamo appena all’inizio, quindi esorto ognuno di voi a proseguire in questa importante attività di scambio (comunione è bruttino) di idee!!!

Un saluto a tutti e a presto!seb.



Risposta #7
2008.03.13 (72), 13:39:28
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Ciao Personale di Sala!

purtroppo in questi mesi sono all’estero per lavoro e non vi posso essere molto d’aiuto con le varie politiche che vorrete attuare.
Per qualsiasi iniziativa alla quale possa contribuire almeno in via informatica, rimango a disposizione.
Mi sento quotidinamente con Enri e Emil, quindi sono informato e condivido le loro opinioni.
Se tutto va come deve andare, è probabile che il personale di sala sarà gestito da questa cooperativa, e personalmente, accettare di lavorare per uno stipendio inferiore rispetto le estati precedenti e con una maggiore disorganizzazione…no grazie.
In ogni caso non siamo gli unici che hanno bisogno di lavorare in estate, quindi se non andiamo noi andrà sicuramente qualcun altro più flessibile e più economico. A chi volete che importi se in arena non ci siano gli stessi ragazzi della stagione precedente?
Però sulla qualità del servizio che la fondazione fornisce ai propri clienti, è indubbio che questo interessi, a chiunque. Su questo punto dobbiamo batterci: noi siamo fondamentali, noi tutti, perché siamo esperti, perché sappiamo come affrontare le innumerevoli emergenze che nascono in ogni serata di lavoro.
Quindi, come detto da Emili, no i ghe ariva che personale alle prime armi significa casini su casini su casini su casini in tutto e per tutto. Dal mio punto di vista il primo passo è contattare i nostri sindacalisti interni, si, quelli che litigavano per la pausa dei 5 o 6 minuti, o per le calze da indossare o meno a seconda del tempo…vabbè lasciamo stare.
Successivamente è necessario che ci facciamo sentire noi in prima persona, nei confronti della dirigenza, in via cartacea (o simile) o direttamente a voce: capire cosa propongono e dimostrare la nostra importanza.
Solo dopo aver inquadrato bene il problema, si passerà alle maniere forti pubblicizzando alla cittadinanza (mi viene da dire, anche alle agenzie turistiche) a quale “impeccabile” servizio andrà incontro il pubblico.

Da londra al momento è tutto, a presto.
Samuele



proposta di azione
2008.03.12 (71), 22:37:18
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Cari amici e colleghi,
sono contento di vedere che già diversi di voi hanno risposto alla mail di enrico e sono disposti a collaborare a questa iniziativa (sono convinto che, almeno in questo caso, l’uninione faccia la forza).
Purtroppo queste notizie mi/ci hanno (giustamente) gettato nello sconforto e nel pessimismo ma credo che il modo migliore per risolvere la questione sia mantenere calma, serenità e cervello attivo.
Ritengo infatti che un atteggiamento rabbioso e battagliero fin da subito non possa che portare ad un’ulteriore chiusura da parte dei dirigenti della fondazione (che già stanno cercando di mantenere tutto ciò top secret!).
Non voglio dire che dobbiamo cercare il dialogo con loro ma che sicuramente abbiamo il dovere di comunicare le ragioni del nostro disaccordo che vanno oltre il “non voglio perdere il lavoro”, sappiamo benissimo che una simile decisione porterà enormi svantaggi sia a noi che a loro.
Credo sarebbe opportuno inviare tempestivamente una lettera ai sovrintendente/dirigenti elencando in modo chiaro e onesto le conseguenze negative di un simile cambiamento dato che, evidentemente, da soli non le hanno previste.
Inutile dire che saranno anche avvisati dell’entità della protesta e della bella pubblicità che faremo alla fondazione (in tutti i modi possibili: internet, volantinaggio, e quant’altro) qualora decidessero di portare avanti questa scelta (in tal caso il tempo libero per vendicarci non ci mancherà quest’estate).
 
Per quanto riguarda la proposta di essere assunti dalla cooperativa non posso che esprimere il mio disaccordo per le ragioni che già altri hanno espresso.
 
Riassumendo:
forse è presto per protestare, per quello ci sarà tempo (ma speriamo non serva), prima avvisiamoli di tutto in quanto non è detto che la decisione sia già definitiva e quindi c’è la possibilità di far tornare le cose alla normalità (o quasi) e salvare il nostro lavoro.
Pensate a quali conseguenze negativa avrà (per loro) una decisione simile e condividetele al più presto!
Intanto ne metto alcune che mi vengono in mente ora e che già altri hanno previsto:
-capacità del personale nuovo (saranno disorientati per il nuovo e particolare ambiente di lavoro, incapaci di dare informazioni con sicurezza (non sapranno nemmeno dove sono i cessi senza un corso intensivo), non parliamo poi di chi farà lo sporco lavoro di riordinare e stringere il pubblico? (ci staranno molte meno persone nelle rare serate di tutto esaurito e ciò significa meno incasso per la fondazione).
-mansioni del nuovo personale (non spereranno che possano fare quello che facciamo noi con meno soldi e diritti!, e non credo che in arena serva gente che dice solo “buonasera” a tutti)
-periodo di lavoro (tenete presente che noi spendiamo la nostra intera estate per questo lavoro, in cooperativa non troveranno gente che per meno soldi si fa 50 serate di fila, come riusciranno ad organizzare e trovare personale in numero adatto per tutte le sere?, 2000 euro di telefonate ogni giorno? personale che cambia ogni 10 serate?)
-interesse nel lavoro (che interesse potrà avere questa gente nell’aiutare il pubblico se non sono dipensenti della fondazione?, il loro lavoro si ferma alla sorveglianza, senza nessuna reale preoccupazione per gli interessi della fondaizione…risultato: menefreghismi, fancazzismo e ancora più assenteismo di quello che c’è oggi)
-noi rappresentiamon nel bene e nel malen la faccia della fondazione! (siamo quelli che si prendono mille parole e insulti quando c’è pieno, quando c’è caldo, quando piove!!!!, come pensano che reagirà il pubblico senza nessuno da insultare che dia loro delle serie spiegazioni? pubblico che insorge ogni serata di pioggia? chi sederà le risse sul palco?)
….
e chi più ne ha più ne metta!
 
Vi saluto sperando di rivedervi ques’estate al solito posto!
 
Emil



Risposta #5
2008.03.11 (70), 18:01:31
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Il fatto Love è che se prima ti davano 40 euro netti più o meno a opera, che in una stagione ti permettevano di portare a casa sui 2300/2400 €.. ora te ne daranno 30,
che moltiplicati x 50 serate e contando circa 1/5 di liquidazione sono neanche 2000€… Facendo i conti a spanne sono 30*50=1500 x (1+ 1/5)= 1800…
Una miseria..
Poi bisogna vedere il tipo di contratto. Uno dei vantaggi dell’Arena è che essendo dipendenti versavamo Ire (la vecchia IRPEF), contributi, e avevamo una serie di minime
garanzie sindacali (queste due parole vicine mi fanno rabbrividire)..
Ora bisogna vedere perchè se ti fanno il contratto come ai bibitari (ad esempio) in una serata di vuoto (e ce nesaranno tante credo) ti mandano a casa perchè non c’è lavoro
e tu per quella sera non guadagni..



Risposta #4
2008.03.11 (70), 18:00:46
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MERCOLEDI’ 12 MARZO 2008
dalle 13.30 alle 15.30
presso l’Auditorium della Gran Guardia

incontro con WALTER VELTRONI

QUALE MODO MIGLIORE PER RENDERE PUBBLICA IL PIù POSSIBILE LA NOSTRA SITUAZIONE??????????

PARLANDONE AL FILARMONICO CI SIAMO SPESSO IMBATTUTI IN TALE DISCUSSIONE E IO RITENGO CHE POSSA ESSERE VERAMENTE L’INIZIO DELLA “RIVOLUZIONE”……
SE NESSUNO CI RAPPRESENTA FACCIAMOLO NOI!!!!!!!!TUTTI INSIEME!!!!!

QUINDI RAGAZZI UNIAMOCI E CERCHIAMO DI ORGANIZZARE QUALCHE MANIFESTO DA ESIBIRE IN PUBBLICO!!!!!!!!!!!!!!

in questo momento mi trovo a Ferrara  ma se serve una mano prendo il treno e vi raggiungo immediatamente!!!!!!

UN SALUTO AD orazio COMPLIMENTANDOMI CON LUI!!!!!!



Risposta #3
2008.03.11 (70), 17:59:09
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Cari amici, con tutto l’affetto che vi porto posso solo dirvi che il mio ottimismo è ben lungi dal potervi essere di conforto… Poco tempo fa farlavo di ciò con Bressanelli si considerava proprio il fatto che anche ad essere assunti in una cooperativa verrebbero meno “molti” dei vantaggi che la fondazione ci offre con un contratto in regola: malattia, contributi pensionistici, giorni per la disoccupazione … etc. Resta quindi all’individuo scegliere  se accettare o meno quel tipo di lavoro. Anche perchè dubito che la cooperativa possa favorirci… a che pro, cosa rappresentiamo per lei? Ben inteso, anch’io  ci tengo al mio posticino e resto disponibile ad ogni tipo di intervento purchè ragionevole. Un abbraccio. D.



Risposta #2
2008.03.11 (70), 17:57:17
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Ciao a tutti

é da un po’ di tempo che incubi di questo genere tormentano le mie notti, ma ogni mattina al mio risveglio penso…”ma no dai…siamo in Italia…qui tutto è possibile…si risolverà tutto nella solita bolla di sapone, è da parecchio tempo che la fondazione naviga in cattive acque, senza subire grosse conseguenze e portando sempre a termine la stagione”.

Finito lo slancio ottimistico, dovuto al fatto che appena sveglio no possiedo molta lucidità, inizio a ricordare che in questi ultimi anni siamo stati “colpiti” da diversi “provvedimenti”, utili se non altro a capire che, probabilmente, chi ci rappresenta a livello sindacale, non ha poi tutta questa voce in capitolo.

Ergo, se è vero che siamo così deboli, è lecito pensare che saremo i primi ad essere colpiti da eventuali probabili tagli.

Come la maggior parte di voi, non mi risulta di avere contratti in essere con la fondazione, pertanto per la stessa io non rappresento nulla + che un normale cittadino.

Cosa può fare un semplice cittadino per risolvere una questione che di fatto si deve ancora manifestare nella sua nefasta essenza?

Per quanto mi riguarda, sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i sindacalisti che attualmente si stanno interessando del problema (se lo stanno facendo). I sindacalisti non sono stagionali…. vero?

Alla luce del resoconto di questi ultimi sarebbe buona cosa riunirsi in assemblea per capire cosa è realmente possibile fare.

Credo altresì che i nostri responsabili (coloro che conoscono i meccanismi areniani e sanno come operiamo all’interno di essi), siano le persone + adatte a schierarsi per “difendere la nostra categoria”.

Per questo sarebbe interessante sapere cosa ne pensano loro.

Per concludere…

Cari colleghi del Filarmonico, voi siete l’unico tramite ufficiale che tutt’ora esiste tra noi cittadini e la fondazione.
Probabilmente sarete voi che vi dovrete muovere (se lo vorrete) all’interno dell’istituzione.
Da parte mia c’è l’appoggio + sincero a qualsiasi ragionevole iniziativa proposta.

Nella speranza che anche qualcun’altro possa unirsi alla discussione,

saluto tutti belli e brutti

CIP



Risposta #1
2008.03.11 (70), 17:56:10
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Ciao, grazie per aver fatto un po’ di luce su una situazione che ci lasciava tutti un po’ perplessi…

Prima di “agitarsi” tutti insieme si potrebbe anche andare a parlare con questa cooperativa e chiedere:
Se sono disposti ad assumere in “via preferenziale” quelli di noi che vogliono lavorare anche quest’anno. Avendo noi una certa esperienza nei lavori, probabilmente sarebbe buono anche per loro avere a disposizione delle persone che conoscono già il lavoro e la situazione.
Le nuove condizioni contrattuali alle quali saremmo eventualmente sottoposti. Se ci mettiamo d’accordo, visto che siamo in tanti, motivati ed incazzati, potremmo anche avere voce in capitolo riguardo al nostro stipendio.
Io non la vedo come una cosa del tutto negativa dato che, avendo lavorato anche da altre parti, non ritengo l’ufficio personale della fondazione molto efficiente e competente nel suo lavoro. Questo potrebbe anche servire a scremare un po’ il corpo del personale da certi dinosauri raccomandati che ne fanno parte, e sapete bene che ce ne sono… alla fine potrebbe succedere che si lavora pure meglio :D

Si potrebbe eleggere un gruppetto di noi che va a parlamentare con loro. C’è qualcuno che si sente sindacalista dentro?

Questa è solo una proposta, ma mi sembrerebbe stupido non provare anche questa via…

Ciao! a presto.

Christian (ex settore E)



Apertura
2008.03.11 (70), 17:55:02
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Cari amici e colleghi, sono certo che tutti voi siate venuti a conoscenza della situazione di profonda crisi in cui versa la Fondazione arena.Le ultime notizie purtroppo tirano in ballo anche noi e la nostra possibilità di lavorare quest’estate.
Sembrerebbe infatti che nelle alte sfere dirigenziali vi sia la seria intenzione di rivolgersi ad una cooperativa per rimpiazzare il personale di sala. A riprova di tutto ciò alle insistenti voci di corridoio degli ultimi tempi si sono aggiunti inquietanti campanelli d’allarme. Innanzitutto ad oggi deve ancora essere pubblicato il bando per la selezione del nuovo personale, solitamente esposto on line già nella prima metà di febbraio. Tutto questo è stato comunicato a noi colleghi del Filarmonico dallo stesso sig. Da Como, col suo vivo consiglio di muoversi tutti assieme al più presto per limitare gli effetti di questa assurda scelta.
Inoltre da fonti bene informate è giunta notizia oggi che la Fondazione avrebbe chiesto un preventivo presso la cooperativa Verona 83 ( la stessa che gestisce fiera e teatro romano ).
Non si sa con certezza quali siano le effettive intenzioni della Fondazione ma certamente è meglio al più presto mobilitarci per evitare spiacevoli sorprese a giugno. È difficile affrontare per mail tutti gli scenari che si potrebbero palesare ai nostri occhi a seguito di una simile decisione:Nessun nuovo assunto? Tutti a casa? Inquadrati in una cooperativa? E se si a quali condizioni? Stipendi più bassi? Oppure tutto in mano a persone incapaci di gestire una macchina complessa com’è l’Arena?
Innanzitutto occorre raggiungere con questa semplice mail ogni diretto interessato, quindi fatela girare!!
Chi è interessato al suo lavoro estivo e quindi a questa grave situazione può rendersi attivo e rispondere a questa mail: che cosa ne pensate? Credo sia necessario mobilitarci, far capire quale pessimo servizio avrebbe il pubblico sotto cooperativa e decidere come poter agire: sit in, volantinaggio, agitazioni. Eventualmente anche scioperi (da dipendenti della fondazione arena fino a maggio a teatro potremmo anche avvalerci di questo strumento)!
Da parte nostra io e gli altri ragazzi del teatro vi terremo aggiornati su ogni eventuale novità!Mi raccomando fatevi e facciamoci sentire!
Ciao a tutti!

Enrico